Fobie

Il termine fobia indica un’irrazionale e persistente paura e repulsione di certe situazioni, oggetti, attività, animali o persone, che può, nei casi più gravi limitare l’autonomia del soggetto come nel caso dell’evitamento, ma che non rappresenta un reale pericolo per la persona. Una Fobia può ostacolare seriamente la vita quotidiana di una persona.

Quelle più comuni sono:

  • Ragni (Arachnophobia)
  • Situazioni sociali (fobia sociale)
  • Volata (Aviatophobia)
  • Spazi aperti (agorafobia)
  • Spazi limitati (claustrofobia)
  • Altezze (acrofobia)
  • Cancro (Cancerophobia)
  • Temporali (timore di alleggerimento - ceraunofobia; timore di tuono - Brontophobia)
  • Morte (Necrophobia)
  • Malattia di cuore (Cardiophobia)

La terapia per curare la fobia specifica è di tipo psicoterapeutico, farmacologico o una combinazione tra le due. Il trattamento farmacologico rappresenta una soluzione a breve termine per controllare eventuali crisi, episodi di ansia acuta. Principalmente nella terapia farmacologica si utilizzano benzodiazepine (ansiolitici) e antidepressivi. Anche i betabloccanti possono essere utilizzati per contrastare tremori e palpitazioni. Tuttavia le benzodiazepine tendono a dare dipendenza e se ne viene interrotta l’assunzione i sintomi generalmente ricompaiono. Dunque i farmaci per curare la fobia specifica hanno l’importante funzione di agire sui sintomi della fobia in modo efficace, ma non eliminano la causa prima dell’esistenza del disturbo: per questo scopo è necessaria la psicoterapia.

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Esercito la professione dal 2014 presso il mio studio a Casalecchio di Reno (BO).
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